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L’inganno di Mesmer e la commissione Franklin-Lavoisier. Come la scienza ha imparato ad affrontare le controversie pubbliche - Seminario divulgativo e presentazione libro

Relatore: Stefano Ossicini (DISMI - UNIMORE)

“Vedevano un mondo così diverso dal nostro che difficilmente possiamo percepirlo, poiché la nostra vita è ostruita dalle cosmologie che abbiamo assimilato, consapevolmente o no, dagli scienziati e dai filosofi dell’Ottocento e del Novecento. Nel Settecento la vita dei francesi colti spaziava su un universo splendido, barocco, dove lo sguardo poteva correre sulle onde di un fluido invisibile, entrando in regni di speculazione infinita”.

Nel 1784 re Luigi XVI di Francia istituisce una commissione di inchiesta per indagare sulle teorie e sull’operato di Franz Mesmer, medico e scienziato tedesco, che a Parigi sta vivendo un successo eclatante. Le sue sedute terapeutiche sono diventate un vero e proprio fenomeno di massa. Secondo Mesmer, un fluido fisico, detto magnetismo animale, riempie l’universo. Le malattie nascono dalla carenza di tale fluido nel corpo umano, ma con l’aiuto di diverse tecniche, come ad esempio l’uso di occhi, mani, sbarre, acqua e alberi “magnetizzati”, questo fluido può essere utilmente incanalato nei pazienti provocando “crisi” salutari. Fra i membri della commissione due grandi scienziati, Accademici di Francia, Antoine Lavoisier, il fondatore della chimica moderna e Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che metteranno in atto diversi sagaci esperimenti per studiare il fenomeno del mesmerismo. La commissione conclude che il fluido magnetico semplicemente non esiste e che gli effetti delle pratiche mesmeriche sono dovuti al potere della immaginazione, e nel far questo costruisce una metodologia di indagine, che risulta utile anche oggi per non rivivere simili errori.

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[Ultimo aggiornamento: 05/11/2019 14:02:22]